
Ecobonus e Bonus Mobili 2026: cosa sono e come richiederli
Con l’approvazione della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), i bonus casa sono stati prorogati e rimodulati per tutto il 2026.
Se hai deciso di rinnovare la tua abitazione, puoi usufruire delle detrazioni IRPEF per l’acquisto di condizionatori e grandi elettrodomestici, ma con importanti novità su tetti di spesa e scaglioni di reddito.
Novità degna di nota, io aggiungerei finalmente, l’adeguamento alle nuove classi energetiche.
Se vuoi approfondire l’argomento, imparare a leggere le nuove etichette, avere una comparazione con la vecchia classificazione, dai uno sguardo al mio articolo: Nuova Etichetta Energetica, ti spiego come leggerla
Come funziona il Bonus Mobili nel 2026?
Il tetto massimo di spesa per il Bonus Mobili ed Elettrodomestici (applicabile se si acquistano climatizzatori in concomitanza con una pratica edilizia come CILA o SCIA) è fissato a 5.000 euro per unità immobiliare.
La detrazione rimane pari al 50% della spesa, recuperabile in 10 rate annuali, a patto che i lavori di ristrutturazione siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello di acquisto.
Tra gli interventi edili di manutenzione straordinaria, che danno diritto al Bonus Mobili ed Elettrodomestici rientrano tra le altre cose, anche la sostituzione e/o installazione di un condizionatore caldo/freddo, meglio conosciuto come a pompa di calore.
Bonus climatizzatori senza ristrutturazione (Ecobonus / Sostituzione)
Se acquisti un climatizzatore ad alta efficienza energetica a pompa di calore in sostituzione del vecchio impianto (anche senza una ristrutturazione edilizia vera e propria), le percentuali di recupero cambiano a seconda della tipologia di immobile:
- Abitazione Principale (Prima Casa): Detrazione confermata al 50%.
- Seconde Case: La detrazione scende al 36%.
L’intervento richiede l’invio della pratica all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.
Climatizzatore in Seconda Casa: 36% o 50%? Risolviamo il dubbio
Se devi installare un condizionatore in una seconda casa (es. casa vacanze, immobile affittato), la percentuale di detrazione IRPEF non è sempre la stessa. Dipende tutto da quale pratica fiscale decidi di attivare:
❌ Caso A: Detrazione al 36% (Senza altri mobili)
Se compri solo il climatizzatore per la seconda casa, la Legge di Bilancio 2026 riduce l’aliquota dal 50% al 36% (sia che tu faccia una manutenzione straordinaria/Bonus Casa, sia che tu lo sostituisca in Ecobonus senza ristrutturazione). Il limite di spesa è di 96.000 €.
Caso B: Detrazione al 50% (Sfruttando il Bonus Mobili)
C’è un modo del tutto legale per mantenere il recupero al 50% anche sulla seconda casa. Se sull’immobile è attiva una ristrutturazione edilizia (anche una pratica leggera come una CILA per rifare il bagno), il climatizzatore ad alta efficienza può essere inserito nel Bonus Mobili ed Elettrodomestici.
L’Agenzia delle Entrate conferma che il Bonus Mobili mantiene il 50% fisso sia per le prime che per le seconde case, senza alcuna distinzione, entro il nuovo limite di spesa di 5.000 €.
Attenzione: I nuovi limiti IRPEF in base al reddito
La vera novità della Legge n. 199/2025 è l’introduzione di un tetto massimo alle detrazioni complessive per i contribuenti con redditi elevati.
- Sotto i 75.000 € di reddito: Nessun limite. Puoi portare in detrazione i tuoi elettrodomestici e climatizzatori normalmente.
- Sopra i 75.000 € di reddito: Viene applicato un tetto massimo alle detrazioni annuali (variabile tra i 75.000 € e i 100.000 € e oltre i 100.000 €), che si riduce progressivamente. Questo limite complessivo viene calcolato anche in base al numero di figli a carico.
Prodotti Ammessi
- Climatizzatori a pompa di calore ad alta efficienza, progettati per riscaldare e raffreddare in modo ottimale.
- Pompe di calore innovative, in grado di sostituire i tradizionali sistemi di riscaldamento a gas o elettrici.
- Scaldabagni a pompa di calore, che consentono di risparmiare energia nella produzione di acqua calda.
Per accedere al bonus, è necessario rispettare i seguenti requisiti:
- L’impianto acquistato deve essere ad alta efficienza energetica e migliorare le prestazioni energetiche complessive dell’edificio.
- L’intervento non richiede l’APE (Attestato di Prestazione Energetica) per i semplici climatizzatori, ma le macchine devono rispettare i requisiti minimi di efficienza previsti dalla legge, attestati dalla scheda tecnica del produttore. L’installazione va obbligatoriamente comunicata all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori.
A questo proposito, per aiutarti a non perditi nel mare delle offerte che ci bombardano quotidianamente, ti invito a leggere il mio articolo: Condizionatore, fai la scelta giusta
Solo a titolo di esempio, questa è una lista di apparecchiature che posso fornirti beneficiando del Bonus Elettrodomestici.
Attenzione: la normativa 2026 richiede il rispetto di classi energetiche minime ben precise!
- Forni elettrici e a microonde: Classe energetica non inferiore alla A
- Lavatrici, Lavasciuga e Lavastoviglie: Classe energetica non inferiore alla E
- Frigoriferi e Congelatori: Classe energetica non inferiore alla F
- Piani cottura: (Non hanno l’obbligo di etichetta energetica ma sono pienamente contemplati)
- Piastre riscaldanti elettriche
- Apparecchi per il condizionamento (Climatizzatori a pompa di calore)
- Apparecchi elettrici di riscaldamento
Ricorda: l’acquisto di climatizzatori, lavatrici, lavasciuga, frigoriferi, lavastoviglie e forni comporta l’obbligo di invio della pratica all’ENEA tramite il portale ufficiale Bonus Casa.
Trovi tutte le informazioni su ENEA Bonus Casa
Cosa fare per beneficiare dei Bonus nel 2026 (Attenzione ai Pagamenti!)
Non è richiesta nessuna procedura complessa, ma la scelta del metodo di pagamento è vitale e cambia a seconda del bonus che stai utilizzando:
1. Se utilizzi il Bonus Mobili ed Elettrodomestici (Limite 5.000€):
Le modalità compatibili sono più flessibili:
– Bonifico bancario ordinario (anche senza ritenuta d’acconto), indicando come causale numero e data della fattura.
– Carta di credito o di debito (bancomat).
– Pagamento rateale tramite finanziamento.
2. Se utilizzi l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazione (per la sola pompa di calore):
La regola cambia drasticamente! In questo caso la carta di credito o il bonifico normale NON sono ammessi.
È obbligatorio pagare esclusivamente tramite Bonifico Bancario Parlante per agevolazioni fiscali (soggetto a ritenuta d’acconto dell’11%), indicando nella causale il riferimento normativo esatto, la Partita IVA del venditore e il Codice Fiscale di chi richiede la detrazione.
I documenti da conservare sono:
- Attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico), per i pagamenti con carta di credito o di debito.
- Documentazione di addebito sul conto corrente.
- La fattura di acquisto delle apparecchiature riportanti la natura, la qualità e quantità dei beni e servizi acquistati.
Questi documenti vanno poi presentati e allagati in fase di dichiarazione dei redditi. Il 50% ti sarà “rimborsato” in 10 anni.
Per saperne di più, e per i tuoi prossimi acquisti io ti aspetto in negozio, se non puoi venire, scrivimi, ti leggo sempre e poi ti rispondo.
Per ulteriori informazioni, scarica la NUOVA guida Bonus mobili ed elettrodomestici 2026.
